scatola

Le scatole di Giulia

Due occhi fissano una scatola. Sanno quale segreto nasconde, ma quelle mani non osano aprirla.

Quei due grandi occhi potrebbero sbagliarsi, la scatola potrebbe contenerne un’altra.

Quelle mani esitano ma poi, con gesto deciso, sollevano il coperchio trovandosi di fronte ad un piccolo nuovo mondo. La scatola in effetti ne contiene un’altra, ma un piccolo passo verso la conoscenza della verità è stato fatto.

Giulia sorride e si tuffa in quel mondo…

Qui non è come fuori, dentro la scatola Giulia si sente protetta e viaggia in pace con se stessa. Sa che non potrà stare sempre qui, dovrà uscire e curiosare per le strade colme di gente.

Niente è facile fuori e a volte la limpidezza dei suoi occhi viene fraintesa, ma lei sorride e dialoga, si addormenta e si risveglia, gesticola follemente o conserva le mani immobili per i gesti del domani.

Un gorgoglio crescente interrompe i pensieri di Giulia. La scatola in pochi istanti si colma d’acqua. Nel nuovo elemento Giulia si sente a suo agio. Nuotando si rilassa, galleggiando si innalza ed i suoi sensi si affinano.

Vista da fuori la scatola è piccola ma, come spesso accade, se le cose si vivono dall’interno è tutta un’altra faccenda, e se ne percepisce la vastità.

Giulia nuota per ore, costante e potente. Malgrado la velocità non le riesce di lasciarsi tutti i pensieri alle spalle; uno in particolare sbuca all’improvviso dalla scatola nella scatola e le occupa la mente, tutta.

Il pensiero di Giulia.

M.M.

SettePerUnizziamoci (ce l’ha detto il biscotto della Fortuna)

C’è un sito sul web.

Sai che scoperta, direte voi, l’acqua calda.

Però questo sito sul web è un pochettino diverso dai soliti siti sul web che si occupano di quello di cui questo sito sul web si occupa. Ah, le infinite possibilità dell’italiano. Divagazione.

Dicevamo, c’è questo sito sul web che si chiama nientemeno che SettePerUno e che non tutti ancora conoscono, il che è un vero peccato, e il perché ve lo spieghiamo subito noi del Taccuino che siamo avvezzi ad essere paladini della giustizia. SettePerUno è un sito che è in realtà uno spazio per autori, sette autori al mese, un autore al giorno. Capito niente ahn? Fin qui è vero, è difficile, ma aspettate di sentire il resto, aspettate di sentire cosa si sono inventati questi qui.

SettePerUno nasce da una telefonata di lavoro che non arriva e dalla mente di due prodi personaggi di nome Valentina e Andrea che decidono di dire basta a quell’infinita attesa e di pensarci da soli a metter su qualcosa, un progetto creativo, un progetto che raccolga vite di persone come un bel salvadanaio pronto ad essere aperto all’occorrenza. Ed ecco qui che nasce, in men che non si dica, uno spazio virtuale ma non troppo in cui sette autori ogni mese, a insindacabile giudizio della giuria di redazione, possono raccontare in quattro puntate le loro esperienze di vita vissuta e di “viaggio nel contemporaneo”. Questa la linea decisa. Bello, ci tocca proprio dirlo. Un blog contenitore, è così che i membri di SettePerUno, cresciuti nel tempo di numero come i Gremlins (d’altronde se il progetto è buono è buono, non serve aggiungere altro) e trasformatisi in una vera e propria redazione, amano definirsi, un blog che è anche una vetrina con sostanza e una scommessa sul futuro di chi vi partecipa. Tanto perché vanno bene le copertine patinate ma spesso nel fango ci sono talenti che luccicano di più (ok, questa era forte, ma lasciatecela passare per questa volta). E, udite udite, non è finita qui: ad arricchire il blog sette rubriche (ciò, se sette deve essere, che sette sia e questi qui non si vogliono smentire, ebbbravi) curate dalla redazione stessa, che ormai vanta personaggi di ogni estrazione sociale e mentale e che altro non aspetta di avere per le mani succulenti partecipanti all’iniziativa. Basta dare un’occhiata all’home page per toccare con mano

http://www.setteperuno.it/ oppure qui http://www.setteperuno.it/cosa/

Indi per cui, tutta questa pappardella che è al solito nel nostro stile per comunicarvi che i bravi SettePerUni(ci) sono continuamente alla ricerca di nuovi intrepidi autori da “versare” nella loro scatola (e, per fare un po’ di pubblicità occulta, beh, siamo stati versati anche noi del Taccuino questo mese, andare a vedere per credere, qui http://www.setteperuno.it/2011/01/darmagi/) e noi sponsorizziamo ben più che volentieri la loro ricerca davvero meritevole (oh, se ancora non ci avete fatto un pensiero siete proprio buzzurrelloni). Eccovi quindi di seguito il link con tutte le info su come partecipare al progetto

http://www.setteperuno.it/partecipa/

SettePerUno, un blog che è un incontro al buio, ma curato nei minimi dettagli. Tutti per uno uno per tutti, come dicevano i Moschettieri, i Cyborg(sss), e un casino di altri cartoni superfichi degli anni ottanta. E dei cartoni superfichi degli anni ottanta non è che ci si può, ma ci si deve fidare. Di tutto il resto meglio dubitare. Anche dei troppi “qui” che abbiamo usato in questo articolo.

Eddai!

La scatola

foto di I.M.

 

Eccoci qui, ancora soli. C’è un’inerzia, in tutto questo, una pesantezza, una tristezza… Fra poco sarò vecchio. E là sarà finita, una buona volta. Gente n’è venuta tanta, in camera mia. Tutti han detto qualcosa. Mica m’han detto gran che. Se ne sono andati. Si son fatti vecchi, miserabili e torpidi, ciascuno in un suo cantuccio di mondo.

da Morte a Credito, Louis-Ferdinand Céline