M.M.

Bang

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La paura gli ha teso i nervi. Il dito si è piegato e il colpo è partito.
Un corpo giace sul pavimento, un uomo vivo e spaventato trema davanti a ciò che ha fatto.
Il posto è lontano da tutto; nessuno ha sentito, nessuno saprà mai… soltanto… il cadavere deve sparire.
Il ricordo del gesto deve essere cancellato. un sacco nero, qualche attrezzo, un bosco.
Ce la può fare. Riuscirà a sistemare tutto.
Se qualcuno ha sentito?
Gli faranno delle domande?
Riuscirà a nascondere il corpo?
Qualcuno lo troverà?
Domande, domande, domande…
Sudore freddo, cuore a mille, pazzia in ascesa, urla…
…un secondo BANG!
Silenzio.
Nessuno ha sentito. Forse qualcuno capirà.

M.M.

Le scatole di Giulia

Due occhi fissano una scatola. Sanno quale segreto nasconde, ma quelle mani non osano aprirla.

Quei due grandi occhi potrebbero sbagliarsi, la scatola potrebbe contenerne un’altra.

Quelle mani esitano ma poi, con gesto deciso, sollevano il coperchio trovandosi di fronte ad un piccolo nuovo mondo. La scatola in effetti ne contiene un’altra, ma un piccolo passo verso la conoscenza della verità è stato fatto.

Giulia sorride e si tuffa in quel mondo…

Qui non è come fuori, dentro la scatola Giulia si sente protetta e viaggia in pace con se stessa. Sa che non potrà stare sempre qui, dovrà uscire e curiosare per le strade colme di gente.

Niente è facile fuori e a volte la limpidezza dei suoi occhi viene fraintesa, ma lei sorride e dialoga, si addormenta e si risveglia, gesticola follemente o conserva le mani immobili per i gesti del domani.

Un gorgoglio crescente interrompe i pensieri di Giulia. La scatola in pochi istanti si colma d’acqua. Nel nuovo elemento Giulia si sente a suo agio. Nuotando si rilassa, galleggiando si innalza ed i suoi sensi si affinano.

Vista da fuori la scatola è piccola ma, come spesso accade, se le cose si vivono dall’interno è tutta un’altra faccenda, e se ne percepisce la vastità.

Giulia nuota per ore, costante e potente. Malgrado la velocità non le riesce di lasciarsi tutti i pensieri alle spalle; uno in particolare sbuca all’improvviso dalla scatola nella scatola e le occupa la mente, tutta.

Il pensiero di Giulia.

M.M.

Così banale così reale

I nostri occhi sono così abituati alla crudeltà.
Non ci costa fatica passere oltre,
e andare avanti con la nostra
vita.
Lo stesso metro sarà degli altri verso di noi…
la banal-reale Natura.

M.M.