guardare

1984 Treni

Treno per Milano.
Lo prendo dal 1984
Allora era diverso.
Si fumava.
C’era puzza di treno Si scopava a turno nei cessi.
La Terra era giovane
Milano era un mostro grande. 
Svenivo alla stazione Centrale.
Adesso parla
Trenord.
Ti dice dove sei.
Almeno lo sai
Anche allora lo sapevo.
Bastava guardare.

S.O.

Che strani sogni

Che strani sogni.

Fluttuare senza vergogna e senza vestiti nell’acqua piena di alberi.

Aggrapparsi ad un ramo in alto, pendere sull’acqua e ritornare sul tronco.

Percepire qualsiasi cosa a contatto con la pelle e non riconoscerne la differenza.

Vento che gonfia dei vestiti bianchissimi e dei capelli aggrovigliati.

Gli occhi che luccicano, nient’altro che acqua.

Saltare dalla banchina e continuare a guardare avanti.

Questi sono i sogni che dovrei fare ogni notte.

 

S.A.