E.B.

Modernità

La nuova epica dei sentimenti striscia

schiacciata sotto una pellicola di

ferocia postmoderna.

Il sentimentalismo che impregna i social invece

traveste un siderale distacco emotivo.

Abbiamo le dita impigliate in una rete da pesca.

Alcune parole le abbiamo bandite.

Il linguaggio ora come ora va bene per le idee,

per le storie.

Per i sentimenti ci restano la materia, il colore.

E.B.

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Futurama

Io non mi voglio distrarre dal mondo

vecchie lanterne illumineranno il territorio in cui muoversi

Poi dovranno sparire, le lanterne, le macchine, l’asfalto, i palazzi, gli uomini

ciò che perdura è luce tagliente, una tiepida polvere rosea

non è più un tempo e neanche uno spazio

è un’energia sfavillante e senza volontà che investe l’assenza di profili

E.B.

Ciò che è

Il futuro è una pasticca di potassio

Immaginiamo, aggrappati ai bordi frastagliati in un cosmo disadorno

Tutto ciò di cui posso pensare qualcosa è una forma di energia

E l’arte poi?  È una sindrome

E.B.

Lontano

Va assottigliandosi l’immunità riservata alla giovinezza ma non all’infanzia in occidente. Lo schermo è già pieno di crepature, facile avvertire la sensazione di un pericolo incombente, e non chiaro. 

Ciò che doveva essere distante, e per altri, ora è qui, intorno alle spalle, una vecchia coperta piena di rattoppi,  e soffoca.

E’ possibile che lo scorrimento grigio sia tutto.

E’ possibile che non sentiremo mai la terra nelle dita, che il vento non ci tocchi mai, che spazzi via soltanto il fumo, lontano.

E.B.