SEGNALAZIONI (Ciò che avremmo voluto scrivere o pensare, e che ci fa riflettere)

(Ciò che avremmo voluto scrivere o pensare, e che ci fa riflettere)

Alice senza niente. Un caso “editoriale” per davvero, buona la seconda!

Ne avevamo parlottato anche noi (QUI), come già aveva fatto un bel pò di gente, o doveva ancora fare. Non ci prendiamo alcun merito – e ci mancherebbe, ha fatto tutto LUI!!! – però un pò ci piace pensare che, forse, abbiamo fatto un piccolo passaparola utile. Sì, ci piace. Gozzovigliamo. Sbrodoliamoci.

E poi guarda un pò cosa ti combina quel LUI di cui parlavamo sopra, Pietro De Viola, o meglio, che ti combina questa Alice dalle tasche vuote, sempre alla ricerca di un impiego che mai arriva (o se arriva lo fa sotto forma di barzelletta dall’umorismo inglese, bah). Combina che diventa un fenomeno “editoriale”, se così si può chiamare un libro da scaricarsi gratis on-line. E poi da lì, la strada solo in salita, perchè non è solo il gratis che conta, ma anche quello che c’è dentro. E pure qui ci piace pensare che sia molto più importante il contenuto della forma, anche se, ammettiamolo, magari la diffusione “for free” ha sicuramente aiutato. Adesso però chi vuole, compresi noi, lo potrà trovare anche siffatto in materia cartacea, con tutti quei bei fogli che si possono annusare e impiastricciare con le dita sporche di caffè o con pezzi di panino che matematicamente (ci) cadono contro la nostra volontà, magari proprio perchè ci stiamo godendo la lettura. E chissene quindi.

Nuova copertina, una edizione Terre di Mezzo, ma il contenuto non cambia. Così come il valore e il significato del detto. E poco da aggiungere, se non un complimento (dai che ci sta, suvvia!) ad un tipo come Pietro, che è andato dritto dritto a mo’ di centro-avanti di sfondamento e ha portato alla ribalta, assieme a molti altri, un tema attuale e non troppo precario, a dire la verità, senza alcun intento di fama e beltà rock and roll. Ma forse a questo punto il rock and roll vero è proprio questo qui…

Alice senza Niente.

Il Romanzo.

In libreria da settembre.

Ragazzi, oh!!!!

ps: per ogni info in più visitate il sito di Alice senza Niente, qui:

http://www.alicesenzaniente.altervista.org/

http://alicesenzaniente.splinder.com/

Buone nuove a tutti!

Aspetta a tirare la catenella… Toylet Mag!

Un nome audace per un sito ed una rivista.

Un sito semplice e ben articolato.

Un video di presentazione come quelli che si vedevano ai bei tempi su MTV (quando ancora presentava uno di nome Enrico, micca pizza, fichi e veline di vario genere). Una sezione per ogni, o quasi, forma d’arte.

Dei sottoparagrafi in ogni sezione, per ogni esigenza.

Immediato, vero, essenziale, scarno e diretto. Per sapere tutto ciò che ci sarebbe da sapere ma che tanti non ci fanno sapere perché il sapere non s’ha da sapere. Sapevatelo (c’è questa voce in giro).

Ecco Toylet Mag. Piccolo o grande che sia, un quasi-opuscolo o un blog, ci sia la notizia del secolo o meno, quelli di Toylet son sempre sul posto e ci spiaccicano su sempre due righe. Perché restare (o essere informati) non è solo una questione di ricerca personale, ma anche una questione di cosa ci viene fatto sapere (ahinoi!). E questi qui proprio non ci stanno a lasciarsi scappare arti e cultura rock senza bussare a più porte possibili dicendo “ehi, ma che diavolo, ma non ti eri accordo di ‘sta roba?”.

Ecco Toylet Mag. Che probabilmente senza di lui (o lei?) ci sarebbero sfuggiti i 100 film essenziali che ci stiamo tanto affannando a reperire in giro per tutta Italia. Magari pure non avremmo conosciuto JBrock e Alicè (diciamocelo, ma si poteva perdersi una con un nome del genere?) o Screamin’ Jay Hawkins oppure…basta, non vogliamo rovinarvi la sorpresa. Perché c’è tanta roba in Toylet Mag.

Ps: e nel video di presentazione c’è anche un cesso. E non è censurato. E viaggia pure in giro su un remix di Bitter Sweet Simphony dei The Verve. Ma pensa questi qui!

Toylet Mag. Per non buttare l’arte giù per il water.

E tu cosa stai aspettando per bertela?

Ringrazia-menti

Un breve post ma non per questo meno intenso di quelli lunghi. Due righe di doverosi ringrazia-menti a tutti gli amici che ci hanno fin qui premiato con un Sunshine Award e che aumentano di giorno in giorno (oh, se è la verità è la verità). A tutti loro vanno le nostre più vigorose pacche sulle spalle e un’alzata di bicchiere in onore dei loro gesti coraggiosi. E se poi qualcuno vuole pure fare il guidatore sobrio e sfigato della serata, beh, è il benvenuto.

Salute gente!

il Taccuino all’Idrogeno (tutto)

ps: ringraziamo in particolare i nuovi amici de Appunti di Carta che coraggiosi e temerari si sono addentrati fino al nostro bar. Un brindisi a voi e al vostro progetto, ah sì!

Plug-In-Literature

I.M.

SettePerUnizziamoci (ce l’ha detto il biscotto della Fortuna)

C’è un sito sul web.

Sai che scoperta, direte voi, l’acqua calda.

Però questo sito sul web è un pochettino diverso dai soliti siti sul web che si occupano di quello di cui questo sito sul web si occupa. Ah, le infinite possibilità dell’italiano. Divagazione.

Dicevamo, c’è questo sito sul web che si chiama nientemeno che SettePerUno e che non tutti ancora conoscono, il che è un vero peccato, e il perché ve lo spieghiamo subito noi del Taccuino che siamo avvezzi ad essere paladini della giustizia. SettePerUno è un sito che è in realtà uno spazio per autori, sette autori al mese, un autore al giorno. Capito niente ahn? Fin qui è vero, è difficile, ma aspettate di sentire il resto, aspettate di sentire cosa si sono inventati questi qui.

SettePerUno nasce da una telefonata di lavoro che non arriva e dalla mente di due prodi personaggi di nome Valentina e Andrea che decidono di dire basta a quell’infinita attesa e di pensarci da soli a metter su qualcosa, un progetto creativo, un progetto che raccolga vite di persone come un bel salvadanaio pronto ad essere aperto all’occorrenza. Ed ecco qui che nasce, in men che non si dica, uno spazio virtuale ma non troppo in cui sette autori ogni mese, a insindacabile giudizio della giuria di redazione, possono raccontare in quattro puntate le loro esperienze di vita vissuta e di “viaggio nel contemporaneo”. Questa la linea decisa. Bello, ci tocca proprio dirlo. Un blog contenitore, è così che i membri di SettePerUno, cresciuti nel tempo di numero come i Gremlins (d’altronde se il progetto è buono è buono, non serve aggiungere altro) e trasformatisi in una vera e propria redazione, amano definirsi, un blog che è anche una vetrina con sostanza e una scommessa sul futuro di chi vi partecipa. Tanto perché vanno bene le copertine patinate ma spesso nel fango ci sono talenti che luccicano di più (ok, questa era forte, ma lasciatecela passare per questa volta). E, udite udite, non è finita qui: ad arricchire il blog sette rubriche (ciò, se sette deve essere, che sette sia e questi qui non si vogliono smentire, ebbbravi) curate dalla redazione stessa, che ormai vanta personaggi di ogni estrazione sociale e mentale e che altro non aspetta di avere per le mani succulenti partecipanti all’iniziativa. Basta dare un’occhiata all’home page per toccare con mano

http://www.setteperuno.it/ oppure qui http://www.setteperuno.it/cosa/

Indi per cui, tutta questa pappardella che è al solito nel nostro stile per comunicarvi che i bravi SettePerUni(ci) sono continuamente alla ricerca di nuovi intrepidi autori da “versare” nella loro scatola (e, per fare un po’ di pubblicità occulta, beh, siamo stati versati anche noi del Taccuino questo mese, andare a vedere per credere, qui http://www.setteperuno.it/2011/01/darmagi/) e noi sponsorizziamo ben più che volentieri la loro ricerca davvero meritevole (oh, se ancora non ci avete fatto un pensiero siete proprio buzzurrelloni). Eccovi quindi di seguito il link con tutte le info su come partecipare al progetto

http://www.setteperuno.it/partecipa/

SettePerUno, un blog che è un incontro al buio, ma curato nei minimi dettagli. Tutti per uno uno per tutti, come dicevano i Moschettieri, i Cyborg(sss), e un casino di altri cartoni superfichi degli anni ottanta. E dei cartoni superfichi degli anni ottanta non è che ci si può, ma ci si deve fidare. Di tutto il resto meglio dubitare. Anche dei troppi “qui” che abbiamo usato in questo articolo.

Eddai!

Un Sunshine Award

Riceviamo un Sunshine Award…

ma voi lo sapete cos’è un Sunshine Award? E’ questo qui, guardate

Naaaa, non è il nuovo panino di Mc Donald’s e nemmeno un premio di Marie Claire per la crema antirughe migliore dell’anno. Il Sunshine Award è un premio nuovo, se di premio si vuol parlare, senza statuetta alcuna e senza super-elogi e premiazioni con banchetti luculliani (sì, ammettiamolo, questa è una pecca, il banchetto ci vorrebbe), è un premio che viene conferito tramite passa parola tra blog letterari o simili, un premio che elogia (ma senza elogio) i blog del settore con i contenuti più meritevoli facendogli beccare un bel “raggio di sole”. Adesso, noi del Taccuino di sole ne vediamo ben poco (ma il Tequila Sunrise è come sempre l’eccezione che conferma la regola) e quindi ce lo mettiamo in saccoccia ben più che volentieri e arrossendo pure un po’. Ci pigliamo il nostro Award dagli amici de LaPiccolaVolante che ringraziamo con calorosissime pacche sulle spalle e ci prepariamo a fare passa mano ad altri blog, dodici per l’esattezza, come vuole la regola di questo virtuale premio senza premio. Ecco quindi a voi i nostri Award nonché suggerimenti, sperando siano a buon rendere per ogni lettore entusiasta o criticone che sia, son tutti i benvenuti:

Gruppo di lettura

Notte di nebbia in pianura

Blockmianotes\’s Blog

Come diventare il mio cane

In coma è meglio

Destinazione Cuore Stomaco e Cervello

Luzer!

SettePerUno

In Parole Semplici

La Collana della Regina

Hotel Messico

L\’Insolito

 

Vi ricordiamo (copiando le istruzioni de LaPiccolaVolante ) che quando si riceve questo premio si deve:

Ringraziare coloro che ci hanno premiato.
Scrivere un post per il premio.
Passarlo a 12 blog che riteniamo meritevoli.
Inserire il link di ciascuno dei blog che abbiamo scelto.
Dirlo ai premiati.

Ancora grazie a LaPiccolaVolante

…ogni tanto una catena che vale la pena non interrompere!

ps: volutamente tralasciamo di conferire l’Award ai già consacrati “mostri” del web che son già pure troppo illuminati (giustamente, per carità, ma si necessita di illuminare anche altri luoghi, noi si pensa).

E via ai festeggiamenti!!!