K.S.
Definito dai suoi maestri “un cialtrone dotato di un alto senso dell’estetica” K.S. conduce un’ esistenza minimalista volta a coniugare il cinismo filosofico più esecrabile con la più alta moralità e le più alte gradazioni. Dotato della paranormale capacità di predire il 75% circa del futuro ma condannato dal fato a non essere mai creduto, è noto per la sua prosa cocciutamente farcita di aggettivi e per la sua fede adolescenziale negli stilemi del rock’n'roll. Una leggenda poco diffusa narra che il suo cranio, sbattendo con sufficiente forza sul pensile del bagno della sua abitazione, produca un “la”.
I.M.
Certa fin da piccola di essere destinata ad un grande futuro in un qualsiasi campo artistico, I.M. scopre invece col passare del tempo di non aver nessun talento particolare (doh!) eccetto quello di possedere uno zaino dove nascondere alcolici di alta gradazione a sua madre e un cervello multitasking. Grande sostenitrice delle frasi minime, dall’eloquio poco scaltro e dalle movenze maldestre e astruse, con ostinazione di rare proporzioni dall’infausta scoperta ci prova comunque in qualsiasi cosa, convinta che ci deve essere sicuramente un errore.
S.A.
Candida 30enne veneziana con il desiderio ancora vivo di ricevere a Natale il dono del teletrasporto. Decanta orgogliosamente le sue origini grecaniche, farcite da sprazzi siculi e radici lagunari ben innaffiate da birra bionda. Amante della parola scritta über alles, dopo varie insistenze ha ottenuto di poter scrivere le recensioni per il taccuino esattamente come vuole: cioè senza alcuna responsabilità riguardo la loro esattezza o meno. Che cosa vuole esprimere esattamente con la scrittura? Gliel’abbiamo chiesto e la risposta è stata “si stava meglio quando si stava peggio; ne prendo due con olive.”
Y.F.
Adoro il vino, quello buono, ma anche quello no. Bevo pure birra, ma quando la testa è nelle ore in cui va a spasso i distillati sono la scelta migliore, soprattutto quando sono solo. Per la compagnia scelgo di nuovo il vino. Ho un vero e proprio credo etilico: credo che mescolare bevande alcoliche di vario genere non faccia alcun male, è una di quelle cose che si racconta ai bambini, tipo… se ti tocchi diventi cieco. L’importante è bere bene, da solo o in compagnia, sempre un po’ ebbro fino al giorno in cui te ne andrai via.
J.W.
Campionessa di sputi nella stagione 96/97, impaglio panda dal 2001 con discreti risultati. Nel 2003 ho pubblicato “Anatra reale, in quale sacco?”, saggio sulla correlazione tra migrazione dell’anatra reale e raccolta differenziata, per poi dedicarmi alla ricerca del metodo più rapido ed efficace per staccare la plastica bianca da sotto i tappi delle bottiglie di birra.
F.K.
F.K. tende a dormire troppo. Dopo un’infanzia frettolosa divisa fra ance di bambù e gessetti colorati decise di impegnarsi socialmente e di diventare una star del rock patinato e radical chic. La scoperta della musica funky e del gentil sesso rovinarono definitivamente i suoi progetti e orientò i suoi sogni verso camici bianchi, siringhe e vagine artificiali. La sua barzelletta preferita riguarda una capra incastrata in un cancello, si addormenta parlando a mezza voce e si sveglia abbracciando il cuscino. Ama il tabacco e il tintinnio del ghiaccio nei bicchieri.
U.U.
Giovane apprendista scrittore, vive dove l’acqua e la nebbia scivolano romantiche l’una contigua all’altra. Il cinema è la sua seconda casa, ma gli piacerebbe tanto che fosse la prima. Nelle sue vene scorre metallo liquido, ma non sta cercando John Connor per ucciderlo. Si vanta di essere una miniera inesauribile di idee, ma il rigagnolo di sudore che scorre lungo la sua tempia destra ogni volta che ne partorisce una racconta una storia ben diversa. Tra i suoi pregi si può senza dubbio annoverare il fatto che non mi faccio alcun problema a passare dalla terza alla prima persona singolare, anche se deve ancora capirne l’effettiva utilità.
.W.P.
L’onoma non ha ombra. E’ pura grammatica. Bestia perciò senza forma. Imprendibilmente erratica. (G: Caproni)W.P., Work in Progress, lavori in corso, uomini lungo la strada affannati, sporchi e sudati, le loro parole sono comprensibili a fatica, la loro ombra non si riflette sull’asfalto perchè non hanno anima. Le loro parole le mie, alla loro ombra assente.
L.J.M.
Sessuomane, antipatico, antisociale ed egotista, sogna di rinascere in un mondo in bianco e nero possibilmente sasso, ossessionato dalla verità, odia le verdure e il freddo. Libertario tollerante, desentimentalizzato e fotosensibile, non guarda la TV dal duemilaquattro, si diletta da sempre nell’inutile pratica del creare, distruggere, creare.
E
E.Z.
è un’ ancienne prodige.
il suo animale totem: un acaro da divano;
pensare è lo sport più estremo praticato.
fa di tutto un po’…. e lo fa col piede sinistro.









#1 by ezraz on 23 settembre 2011 - 07:16
molto carino, lo metterei come colophon anche sulla rivista!
salut
ez