Pensavo che un pensiero di tal forma
in nessun caso dentro la mia testa
avrebbe preso piede, invece questa
idea sempre più l’inconscio plasma.
M’immaginai un mondo d’altra risma,
cibernetica terra di conquista
dove la spada incide le mie gesta
sul granitico, draconico derma.
Questo lampo partì in conseguenza
di un diverbio col sesso antipodiano
che mi fece volar l’immaginanza.
Che pacchia in questo loco così strano!
Solo bit, niente ansie, ma pur senza
abbracci e baci: sacrificio inumano!
E così, sul divano,
con l’amor che mi tiene saldo a terra
simulo l’odio, combatto una guerra.
U.U.
…
nota: ogni forma di pubblicità occulta che si voglia per caso vedere nell’immagine è un fake. I detentori dei diritti di quei quattro simboletti malefici non siamo noi, ci tenevamo a precisarlo che non si sa mai (e quindi ogni guadagno va a loro, noi ci consumiamo solo le dita a giocarci). Punto.





#1 di meth sambiase il 6 aprile 2012 - 19:46
E quindi è il sonetto dell’XboX a tenere una generazione sul divano. Meditare o smanettare? questo il problema. Interessante.
(mi scuserà l’autore se prendo spazio sul suo taccuino, ma quando leggo di sonetti ed endecasillabi mi affiora irresistibile il ricordo di quello perfetto di “venerdì baccalà, sabato trippa” e del suo gemello non meno importante del “mezza granita di caffè con panna” di quel gran purista di Umberto Saba)