Archivio per febbraio 2010
Il
Pubblicato da TaccuinoallIdrogeno in IDROGENO LIQUIDO (Appunti, articoli, poesie, psicosi immediate. Dalla carta alla rete.) il 23 febbraio 2010
A distanza concordata
le si stropicciano le viscere
e non posso far niente
se non sperperare
ogni forza
finire ogni energia
che non ne rimanga per gemere
o per un fiato di pensiero
Oggi stoppa dolente è materia di cui sono fatto
Y.F.
Lo Spettro
A: Non è forse tutto relativo? Non va forse tutto oltre la superficie?
B: No, non tutto, dipende.
A: Ma se dipende, allora non torna ad essere di nuovo tutto relativo e ad andare tutto oltre la superficie?
B: Beh…
A: Mi faccio un goccetto…intanto ci penso…
B: La filosofia è un gran casino per gli esseri umani…
A: E sarà per questo che gli animali non sanno che farsene…
B: Ma non siamo anche noi animali?
A: Beh…
B: Me lo faccio pure io un goccetto mentre ci penso…
I.M.
Scambi
Pubblicato da TaccuinoallIdrogeno in IDROGENO LIQUIDO (Appunti, articoli, poesie, psicosi immediate. Dalla carta alla rete.) il 3 febbraio 2010
Ricordo di essere entrata in libreria uno dei giorni scorsi. Qualcosa mi ha tirato per la cintura della giacca e mi ha trascinato per sei piani.
Ho l’impressione, ma è come in un sogno, di essere stata messa in vetrina, e che tanti tomi di tutte le dimensioni, con nomi molto lunghi, mi fissassero. Alcuni mi indicavano. Altri mi snobbavano. Un paio mi hanno girato e cercavano una descrizione.
Avevo un po’ paura, ma forse era quel timore reverenziale che si prova quando si è di fronte a personaggi eminenti.
Ho l’impressione di non essere io l’autrice e fautrice.
Non sono io che muovo i miei passi fino alla libreria.
Ritengo di essere preda di uno strano gioco.
Mi sembra quasi che quella che è comprata ogni volta sia io, non loro.
S.A.
White Rabbit
Pubblicato da TaccuinoallIdrogeno in IDROGENO LIQUIDO (Appunti, articoli, poesie, psicosi immediate. Dalla carta alla rete.) il 2 febbraio 2010
(…) I libri sono come degli specchi. Tanti tantissimi specchi puliti in superficie. E’ per questo che la maggior parte delle persone li legge. Quelle stesse persone sono accumunate da una spasmodica ricerca di qualcosa di diverso ma allo stesso tempo simile a loro, che eluda la realtà e porti la quasi sicura certezza di arricchirla, qualsiasi sia il punto di partenza e qualsiasi sia la direzione. Gli individui sono in fondo esseri semplici e spesso cercano altrove le loro ragioni di essere e i loro gusti ed odori. Un libro serve nella maggior parte dei casi a dare ai suoi lettori dei valori aggiunti di vario genere, oppure serve al contrario, a toglierli, non ho visto molto altro in giro. Ci sono folle intere, piccoli gruppetti, o singoli malinconici ovunque, affacciati a delle pagine piene zeppe di storie, favole, morali e realtà fantastiche o tangibili. Affacciati ad atmosfere, sentimenti, passioni, paure, questioni, casi, destini, terrori, orrori e miserie. Negli ultimi esempi tra l’altro il numero dei lettori diminuisce enormemente. E c’è una sola questione: cosa vi cerchino. (…)
I.M.
A seguire nel prossimo numero di Taccuino all’Idrogeno (e manca poco, ci stiamo alzando dal tavolo)…




